LinkPAs – Linking networks of protected areas to territorial development

Il progetto è rivolto ai territori montani, caratterizzati da un elevato grado di biodiversità e di hotspots di capitale naturale, per i quali sono state raccolte esperienze sulla loro conservazione, gestione e monitoraggio. Le questioni delle regioni montane assumono rilevanza in temi chiave per lo sviluppo sostenibile del territorio come la connettività ecologica e la gestione delle risorse naturali. Negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite le montagne sono nominate con riferimento alla gestione delle risorse idriche, all’uso efficiente delle risorse naturali, all’ecosistema e alla biodiversità, garantendo la conservazione degli ecosistemi montani e migliorando la loro capacità di fornire benefici essenziali per lo sviluppo sostenibile. In questo senso le Reti di Aree Protette (RAP) contribuiscono a definire visioni e scenari comuni per lo sviluppo sostenibile di aree omogenee. Il capitale naturale endogeno può quindi contribuire a cicli economici regionali sostenibili e fornire input per una green economy che le RAP dovrebbero essere in grado di promuovere. Le condizioni ecologiche e la vulnerabilità del territorio richiedono anche politiche strategiche e integrate per aree sia naturali che urbane.

Secondo l’IUCN un’area protetta è uno spazio geografico chiaramente definito, riconosciuto, dedicato e gestito con mezzi legali o altri mezzi efficaci, per conseguire una duratura conservazione della natura e dei servizi ecosistemici e valori culturali associati. La Rete Europea Natura 2000 e la Rete Emerald in fase di sviluppo sono reti europee internazionali di aree protette che catalizzano la conservazione della biodiversità.

L’argomento merita di essere affrontato con una più ampia prospettiva di pianificazione territoriale, abbracciando aree naturali centrali e relative zone cuscinetto e aree urbane. A livello UE sono preziose le esperienze dei Protocolli specifici della Convenzione Alpina e quella Carpatica, che richiamano la dell’integrazione della conservazione e dell’uso sostenibile delle risorse naturali nelle politiche settoriali. In questo senso, le RAP contribuiscono al raggiungimento gli obiettivi UE e internazionali. La Strategia sulla Biodiversità UE 2020 incoraggia la cooperazione e il dialogo con i settori chiave e gli stakeholders, nonché lo sviluppo di meccanismi per la biodiversità, assicurando che tali questioni siano considerati nelle decisioni politiche a tutti i livelli.

Un approccio di sviluppo territoriale basato sulle RAP potrebbe anche essere trasferito ad altri territori, siano essi montuosi (Pirenei, Alpi Dinariche) o non (ad es. zone costiere-marittime come della rete delle aree protette dell’Adriatico o del DANUBEPARKS, la rete di aree protette lungo il Danubio). Ess rappresenta una prospettiva sia per i paesi ESPON senza esperienza in RAP, sia per i paesi non ESPON (ad es. Bosnia Erzegovina, Serbia, Montenegro, Albania), che cercano di integrare il capitale naturale in strategie territoriali e raggiungere gli obiettivi UE.

La Delegazione italiana in Convenzione delle Alpi si è fatta promotrice, assieme alla Regione Abruzzo, di questo progetto che, quindi, può essere considerato come un’importante pietra miliare tra le attività della Rete SAPA.