LA GREEN ECONOMY NELLA REGIONE APPENNINICA

Conferenza internazionale “La Green Economy nella regione appenninica”

22-23/05/2018
Università di Camerino, Camerino (Macerata)

 

Si conclude con grande successo la Conferenza internazionale dedicata alla green economy in Appennino

La Conferenza internazionale “La Green Economy nella Regione Appenninica” si è chiusa oggi, 23 maggio 2018, con l’intenzione di creare partnership per l’innovazione sostenibile nei territori appenninici e di promuovere iniziative di ricerca finalizzate a stimolare un percorso di sviluppo originale per i territori di montagna.

A partire dall’esperienza internazionale svolta negli ultimi anni nelle Alpi e ancora in corso, circa 150 iscritti hanno discusso le potenzialità di crescita verde per l’Appennino, indicando differenze e identità durante i due giorni di lavori della Conferenza organizzata presso l’Università di Camerino dall’Università di Camerino e da Eurac Research e promossa dalla Delegazione italiana nella Convenzione delle Alpi rappresentata dal Ministero dell’Ambiente.

Oltre 50 relatori hanno presentato i risultati di ricerche e progetti nazionali e internazionali sviluppati in territori montani di tutta Europa, coerenti con le dimensioni della Green economy e articolati per aree tematiche. Tra i principali temi affrontati la gestione delle risorse naturali montane in funzione economica e sociale, le politiche e gli strumenti di accompagnamento alla transizione verso un modello di crescita sostenibile, le prospettive per le istituzioni finanziarie e le imprese in un contesto di green economy.

Sono state proposte riflessioni accademiche, proposte operative, progetti di sviluppo territoriale, innovazioni tecnologiche ed esperienze di inclusione sociale e di supporto a politiche di welfare realizzate o idonee a un’applicazione in territorio appenninico: dal design alla pianificazione integrata, ai green bond, all’industria 4.0, allo sviluppo di itinerari culturali, alla valorizzazione forestale, alla transizione energetica, dal turismo sostenibile in aree di pregio, alla lotta ai cambiamenti climatici e alla resilienza del paesaggio e dei territori.

La discussione, articolata in sessioni tematiche e plenarie, ha visto il contributo attivo di numerosi docenti e ricercatori, provenienti da Ministeri, istituti di ricerca nazionali come ISTAT, Ispra, CNR, Università, tra cui Università Cattolica, Università Bocconi, Università di Tor Vergata, Università di Urbino, Università di Chieti-Pescara, Università del Molise, Università di Wageningen e Università di Innsbruck.

Grande successo per la raccolta di pratiche di eccellenza per la green economy in montagna, presentate durante una sessione poster in cui si sono discusse circa 40 esperienze per tre temi-chiave provenienti da diverse zone montane italiane ed europee.

In una tavola rotonda finale, coordinata dal Prof. Massimo Sargolini dell’Università di Camerino, sono stati raccolti spunti diversi per un’applicazione degli strumenti teorici e delle politiche messi a disposizione da un approccio green allo sviluppo economico al caso della ricostruzione post sisma nel centro Italia – che costituiscono un prezioso contributo alla ricerca e all’assistenza tecnica che molti degli enti partecipanti stanno prestando al territorio appenninico.

Tra gli interventi utili a stimolare il dibattito, molti sono espressione del settore privato: hanno animato i lavori anche rappresentanti di società di consulenza, enti regionali strumentali, spin-off universitari, primari gruppi bancari, federazioni industriali (Confindustria) e agricole, oltre a diversi professionisti.

Molte le istituzioni che hanno sostenuto e preso parte all’iniziativa, la Mountain Partnership-FAO, la Convenzione delle Alpi, la DG Ambiente della Commissione Europea, il Programma Europeo ESPON, la Regione Marche e la Regione Abruzzo, i Ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole e Forestali.

Di fondamentale importanza la presenza di rappresentanti del territorio e del settore privato, che hanno sostenuto o preso parte ai lavori della Conferenza tra cui Federbim e il BIM Tronto, ANEF, Confindustria Giovani Emilia Romagna, Federparchi, Fondazione Symbola, Fondazione Lombardia per l’Ambiente, il CAI, Slow Food Italia e Slow Food Marche, Coldiretti.

Nell´ambito della manifestazione si è svolta anche una Cerimonia di presentazione e firma di una Carta per l’adattamento locale ai cambiamenti climatici negli Appennini, in linea con gli obiettivi nazionali ed europei, nonché con le iniziative volontarie di città, regioni e imprese private di tutto il mondo mirate all’aumento della resilienza delle economie e dei territori rispetto alle sfide poste dai cambiamenti climatici. La Carta, che promuove l’azione degli enti locali attraverso misure di adattamento per una pianificazione resiliente in linea con i principi alla base delle politiche europee, ha visto l’adesione della Regione Abruzzo, del Comune di Pretoro e il vivo interesse di numerosi comuni dell’Appennino: dalle Marche, alla Toscana, all’Emilia Romagna a quasi 30 comuni abruzzesi.

Le numerose proposte di proseguimento di questa iniziativa avanzate da molti degli enti partecipanti sono state raccolte dagli organizzatori che svilupperanno una riflessione sui tanti temi emersi, che saranno ripresi in una pubblicazione e in altri eventi tematici nei prossimi mesi.

Grande soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa dal Rettore dell’Università di Camerino, Prof. Claudio Pettinari e dal Presidente dell’Eurac Research, Prof. Roland Psenner che hanno rinnovato la volontà di collaborare per un centro di eccellenza nell’analisi della green economy che possa essere di stimolo e supporto sia alla ricerca scientifica sia alle esigenze di sviluppo del territorio.

Nota informativa

Per maggiori informazioni visitate il sito della Conferenza www.greeneconomy-ccapp.it